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Terapie con FARMACI NON ormonali in Menopausa

 

In questa sessione verranno descritti i tipi di terapia con FARMACI NON ormonalI, cioè trattamenti che non prevedano l'uso della terapia ormonale sostitutiva o TOS o HRT (estrogeni e progestinici), ma con altre categorie di FARMACI, e quindi non si intendono integratori, fitoterapici, omeopatici o altro, per risolvere i disturbi legati alla menopausa

Nuove terapie NON ormonali per Vampate e Secchezza Vaginale in Menopausa

16/08/2013

Il 2013 è l’anno in cui l’FDA ha approvato due farmaci per il trattamento di due disturbi legati alla menopausa, di tipo NON ormonale: l’osfemiphene e la paroxetina.

Il 26 febbraio 2013 ha approvato l’osfemiphene per il trattamento della secchezza vaginale in menopausa che comporta bruciore vaginale dolore ai rapporti sessuali e possibili sanguinamenti vaginali che rendono difficile se non impossibile la vita sessuale delle donne in menopausa.

Il farmaco, in forma di compresse da assumere per via orale, agisce come gli estrogeni del tessuto vulvovaginale in modo da eliminare il fenomeno dell’atrofia vaginale menopausale dovuto alla carenza di estrogeni, e rendere meno dolorosi i rapporti.

La sicurezza e l’efficacia dell’osfemiphene sono stati testati in tre studi clinici su 1889 donne in postmenopausa con sintomi dovuti all’atrofia vulvare e vaginale, con un miglioramento statisticamente significativo del dolore ai rapporti (dispareunia) dopo 12 settimane di trattamento.

L’osfemiphene è stato approvato con delle avvertenze particolari per le donne e i medici che lo prescrivono, riguardo i possibili effetti collaterali.

Gli effetti collaterali possono realizzarsi:

1) A carico dell’endometrio cioè la mucosa che riveste l’interno dell’utero che potrebbe andare incontro a iperplasia o neoplasia endometriale a causa dell’effetto simil estrogenico del farmaco che quindi va prescritto per il più breve tempo possibile e monitorando periodicamente l’aspetto dell’endometrio ad esempio con un’ecografia transvaginale, tenendo conto dei benefici ma anche dei rischi correlati in caso di trattamenti prolungati.


2) A livello dei meccanismi implicati nella coagulazione, infatti un altro effetto collaterale è l’aumento dei tassi di incidenza di ictus trombotico ed emorragico (0,72 e 1,45 per mille donne rispettivamente) e il tasso di incidenza di trombosi venosa profonda (1,45 per mille donne) rischi possibili ma comunque più bassi rispetto a quelli osservati con la terapia ormonale a base di soli estrogeni.

Per ulteriori informazioni, il nome commerciale di questo farmaco per la secchezza vaginale e altri approfondimenti cliccare su questo link:

 

 

La paroxetina invece è stata approvata il 28 giugno 2013 come trattamento NON ormonale per le vampate menopausali.

Si tratta di un farmaco antidepressivo, inibitore della ricaptazione della serotonina, già utilizzato per trattare la depressione, gli attacchi di panico,l’ansia, ecc. che si è dimostrato efficace con dosaggi più bassi nel ridurre l’intensità delle vampate di calore menopausali.

Per ulteriori informazioni sulla paroxetina e le vampate in menopausa