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Celiachia, una possibile causa di menopausa precoce: sintomi atipici, diagnosi, rimedi e cure per l’intolleranza al glutine

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Forse non tutti sapete che una celiachia non diagnosticata e non curata tempestivamente in una donna, può causare una menopausa precoce.

La celiachia è caratterizzata da un’intolleranza al glutine, in particolare alla gliadina una sostanza presente oltre che nel glutine anche in alcuni cereali come il farro, il kamut, l’orzo, la segale e il frumento.

Ma perché la celiachia può essere la causa di una menopausa precoce?

Se una ragazza è affetta da celiachia e non lo sa perché non è stata diagnosticata, quando mangia alimenti in cui è presente il glutine, essendo intollerante a questa sostanza il suo organismo comincia a produrre degli autoanticorpi che attaccano i tessuti di vari organi come l’intestino, la tiroide, la pelle e l’ovaio.

L’azione di questi autoanticorpi crea un danno a seconda dell’organo attaccato: se è l’intestino ci sarà una condizione di malassorbimento di varie sostanze nutritive con importanti ripercussioni sulla salute in generale, se verrà interessata la tiroide si verrà a creare una situazione di ipotiroidismo, se è coinvolta la pelle ci saranno problemi dermatologici e infine se verrà attaccato l’ovaio ci sarà una distruzione degli ovociti con conseguente esaurimento della riserva ovarica che determinerà riduzione della fertilità fino alla progressiva insorgenza di una menopausa precoce.

 

Quali sono i sintomi che possono far sospettare una celiachia?

Non sempre è facile diagnosticare una celiachia, perché spesso i sintomi sono atipici e simili a quelli di altre patologie e in alcuni soggetti può essere asintomatica.

L’esordio dei sintomi può manifestarsi fin dall’infanzia, ma spesso compaiono molto più tardi, nell’età adulta.

I sintomi più classici e tipici della celiachia sono:

- Diarrea o colite (diarrea alternata a stitichezza)
- Gonfiore addominale

Ma oltre a questi, che tra l’altro in alcuni casi possono non essere presenti,

ce ne sono altri, i sintomi atipici, spesso confusi con altre malattie, che però non vanno mai sottovalutati e devono far sospettare una celiachia nelle ragazze e nelle giovani donne, e sono:

- Disturbi e problemi come la pubertà ritardata se la malattia comincia a manifestarsi nell’infanzia
- Dopo il menarca (prima mestruazione) la presenza di cicli mestruali irregolari, difficoltà a rimanere incinta (infertilità)
- Cicli più scarsi, meno frequenti, in ritardo, fino ad arrivare all’assenza delle mestruazioni e all’insorgenza di una menopausa precoce
- Mestruazioni dolorose (dismenorrea), dolore pelvico cronico, rapporti sessuali dolorosi, sono sintomi che hanno in comune lo stesso meccanismo patogenetico, l’iperattività dei mastociti, cellule mediatrici dell’infiammazione e del dolore, che vengono attivate  dalla gliadina contenuta nel glutine
- Problemi tiroidei come lo scarso funzionamento della ghiandola (ipotiroidismo, tiroidite autoimmune)
- Stanchezza,  debolezza (astenia), difficoltà nell’accrescimento se si manifesta nell’infanzia
- Anemia persistente legata al malassorbimento intestinale del ferro
- Fragilità delle ossa, con fratture, osteopenia e osteoporosi  dovuta al malassorbimento intestinale del calcio
- Malattie della pelle come la dermatite erpetiforme
- Sindrome da malassorbimento con problemi di vario tipo legati alla riduzione o all’assenza dell’assorbimento intestinale di varie sostanze come il magnesio, lo zinco, le vitamine, ecc.
- Mal di testa “inspiegabile” 

Quali sono gli esami che bisogna fare per la diagnosi della celiachia?

La diagnosi si effettua attraverso:

- Analisi del sangue: anticorpi antitransglutaminasi, antigliandina (AGA) e antiendomisio (EMA)
- Gastroscopia e prelievo bioptico a livello del duodeno che in caso di celiachia evidenzia la presenza di atrofia dei villi

Quando e in quali casi la celiachia causa la menopausa precoce?

La celiachia può essere causa di menopausa precoce quando non viene diagnosticata e curata tempestivamente e adeguatamente.

Se la diagnosi e le cure sono tardive, si realizza purtroppo una prolungata produzione di autoanticorpi antiovaio che portano alla distruzione degli ovociti con progressivo esaurimento della riserva ovarica e menopausa precoce.

Quali sono gli esami da fare per capire se l’ovaio è stato attaccato dagli autoanticorpi e si sta avvicinando la menopausa precoce?

Il ginecologo potrà ritenere opportuno fare alcuni esami per valutare se la vostra riserva ovarica si è ridotta, e vi state avvicinando a una situazione di menopausa precoce.

Gli esami principali, che consiglio alle pazienti che si presentano con questo problema, sono:

- Analisi del sangue: anticorpi antiovaio, ormone antimulleriano (AMH), inibina B, FSH, LH, 17 betaestradiolo
- Ecografia pelvica transvaginale per valutare le dimensioni delle ovaie e la presenza, il numero e le dimensioni dei follicoli ovarici

Cosa si può fare in caso di ridotta riserva ovarica, per salvare gli ovociti rimasti e poter avere un figlio?

Uno dei più temuti problemi di una menopausa precoce è quello di non avere più il tempo e la possibilità di avere dei figli.

Per poter salvare gli ovociti rimasti in caso di riserva ovarica ridotta, è indispensabile, se non ci si trova nelle condizioni di poter avere subito un figlio, ricorrere al congelamento degli ovociti rimasti (crioconservazione) e successivamente, qualora si potrà e si desidererà farlo, scongelarli e procedere alla ricerca di una gravidanza attraverso tecniche di fecondazione assistita.

Qual è la cura della celiachia?

E’ una cura molto semplice: bisogna eliminare dalla dieta gli alimenti che contengono glutine.

Semplice, ma non sempre facile da attuare, molti infatti pensano che un alimentazione priva di glutine sia punitiva, limitata e che richiede molte rinunce.

Ma in realtà non è così, perché nella nostra dieta mediterranea ci sono molti alimenti naturalmente privi di glutine, come riso, legumi,pesce,carne, uova, patate latte e formaggi, frutta e ortaggi, tutti alimenti che possono essere consumati nell’ambito di una dieta varia e bilanciata, senza grosse rinunce quindi.

Conclusioni

La cosa fondamentale che raccomando alle ragazze e alle giovani donne, è quella di porre attenzione ai sintomi atipici che vi ho descritto e che potrebbero essere un campanello di allarme per una celiachia. 

Rivolgetevi subito e senza esitazioni al vostro medico o al ginecologo per poter fare una diagnosi, che se tempestiva, con la cura altrettanto tempestiva e adeguata, vi eviterà il rischio di una menopausa precoce e preserverà la vostra fertilità.

 

Autrice: Dott.ssa Vincenza De Falco  specialista in Ginecologia e Ostetricia

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