OCCHIO SECCO (DRY EYE) in menopausa, terapie ormonali e non ormonali

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Il periodo menopausale e premenopausale è caratterizzato da una modificazione dell’assetto ormonale che si ripercuote anche sulla salute dell’occhio.

Da un punto di vista ormonale si assiste a una riduzione progressiva della produzione ovarica di androgeni ed estradiolo (estrogeni) associata, tuttavia, a un'aumentata aromatizzazione tissutale con conseguente aumento degli estrogeni di provenienza periferica (adipe)

Si nota inoltre un incremento delle gonadotropine, soprattutto dell'FSH (Follicle Stimulating Hormone) e  una lenta e progressiva riduzione della produzione di androgeni surrenalici (DHEAS).

Occhio secco e altre modificazioni oculari in menopausa

I risultati di una notevole quantità di studi scientifici hanno dimostrato che le tipiche variazioni ormonali che si verificano nel periodo premenopausale e durante la menopausa fisiologica, aumentano il rischio di disturbi anche a carico degli occhi come la secchezza, il ridotto volume lacrimale, il rossore (iperemia) della congiuntiva bulbare e il bruciore.

Gli indici che ci consentono di valutare la funzione lacrimale come l’osmolarità, il volume lacrimale e il test di Schirmer, sono influenzati soprattutto dai livelli di testosterone circolante.

Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS) per la menopausa e occhio secco

Il ruolo della terapia ormonale sostitutiva (TOS) per i disturbi menopausali a base di estrogeni e progestinici è ancora molto dibattuto.

I risultati di diversi studi longitudinali effettuati da vari ricercatori in tutto il mondo, hanno messo in discussione il suo reale ruolo preventivo o terapeutico, per cui questo tipo di terapia evoca pareri contrastanti.

Secondo alcuni studi scientifici, le donne che assumono la TOS presentano una minor prevalenza di disturbi oculari come occhio secco e bruciori,  presentando performance migliori al test di Schrimer, che è un esame utile per valutare la quantità della produzione lacrimale. 

E’ stato dimostrato inoltre che la TOS ha effetti benefici sulla morfologia delle cellule epiteliali della congiuntiva, sulla perossidasi nel liquido lacrimale (enzimi che possiedono funzioni antiossidanti ed antimicrobiche) e migliora qualitativamente e quantitativamente la produzione lacrimale.

I dati ottenuti da un importante studio, il Women's Health Study, condotto su oltre 25.000 donne, invece dimostrano una maggiore incidenza di occhio secco in donne sottoposte a TOS (6,67%), specialmente se a base di soli estrogeni (9,05%) rispetto ai controlli (5,93%),  e hanno osservato che spesso i disturbi oculari si manifestano proprio con l'inizio della terapia sostitutiva.

Anche se questa correlazione è stata confermata anche da altri studi scientifici, bisogna considerare che molti di questi non sono controllati rispetto ad alcuni dati specifici come l'utilizzo di lenti a contatto o di terapie farmacologiche per l’occhio assunte dai soggetti del campione esaminato, e altre variabili individuali come l’età della donna, patologie concomitanti, assunzione di farmaci per la cura di altre patologie, pregresse malattie o interventi chirurgici sull’occhio.

 E’ necessario poi tener presente che le terapie ormonali sostitutive non sono tutte uguali, potendo differire tra loro sia per il tipo di attività progestinica, sia per il dosaggio della componente estrogenica e per il rapporto estrogeni/progestinico, sia per la via di somministrazione che può essere per os, per via transdermica, intrauterina, intravaginale.

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Uno studio scientifico ha dimostrato che una dieta ricca di fitoestrogeni  e antiossidanti (acido lipoico, olio di pesce), può migliorare in modo significativo i sintomi di secchezza oculare nelle donne in menopausa.

Dott.ssa Vincenza De Falco, Specialista in Ginecologia

 

OCCHIO SECCO (DRY EYE) in menopausa, terapie ormonali e non ormonali