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Capelli in Premenopausa e Menopausa: caduta, assottigliamento, cause e rimedi

In menopausa i capelli vanno incontro a modificazioni di tipo qualitativo e quantitativo.

Una bella capigliatura, dei capelli lucidi e setosi, folti e robusti, sono un elemento importante della bellezza femminile a tutte le età, in menopausa però la chioma può presentare problemi, in alcuni casi anche seri, che incidono negativamente sull'aspetto fisico e psicologico della donna.

I capelli infatti in questo periodo diventano più sottili e più fragili, cadono e quindi si riducono quantitativamente, appaiono secchi e sfibrati, subiscono una depigmentazione e perdono il loro colore naturale, diventando progressivamente bianchi.

Questi fenomeni che si verificano una volta andate in menopausa, possono cominciare a manifestarsi anche in pre-menopausa, cioè durante gli anni che precedono la menopausa.

Quali sono le cause di queste modificazioni nei capelli della donna in menopausa?

Le cause sono diverse, in parte sono dovute a fattori genetici, connessi all'invecchiamento biologico, in parte sono legate allo stile e le abitudini di vita e in parte dipendono di fattori ormonali(ad es. carenza di estrogeni e aumento di androgeni). 

Che cosa provocano ai capelli le variazioni ormonali della menopausa?

La carenza di estrogeni favorisce la depigmentazione (capelli bianchi), la caduta e l’assottigliamento dei capelli, riduce la secrezione di sebo e di sudore favorendo quindi anche la secchezza dei capelli oltre che della cute e delle mucose. 

In menopausa, inoltre, si assiste a un aumento della quota degli androgeni che favorisce la caduta e il diradamento dei capelli e in alcuni soggetti provoca la comparsa di alopecia androgenetica.

A causa dell’effetto degli ormoni androgeni, i capelli diventano via via piu' sottili e corti, subendo un processo di miniaturizzazione che si verifica a causa del rimpicciolimento dei follicoli piliferi, e quindi non coprono più adeguatamente il cuoio capelluto. 

Il testosterone e soprattutto un suo potente derivato il diidrotestosterone (DHT) sono i due ormoni responsabili di questo effetto di miniaturizzazione sia del follicolo pilifero sia dei capelli.  

Come si presenta l’alopecia androgenetica in una donna in menopausa?

L'alopecia androgenetica è caratterizzata da un interessamento dei  follicoli piliferi delle regioni frontale, temporale e del vertice, risparmiando tipicamente la regione occipitale e parietale, le regioni colpite presentano una sensibilità differente nei confronti degli ormoni androgeni.

La perdita dei capelli può avvenire in modo acuto e improvviso, oppure in modo lento e progressivo.

In menopausa più del 50% delle donne presenta dei sintomi collegabili all’alopecia androgenetica, essa può presentarsi da un punto di vista clinico in tre modi:

1)  Tipo di Olsen o “albero di Natale”, con perdita di capelli più accentuata a livello dell’attaccatura della fronte creando una zona diradata a forma di triangolo con base anteriore
 2) Tipo di Ludwig o “centrale diffuso” con perdita di capelli alla sommita del capo uniforme senza interessamento della fronte
 3) Tipo di Hamilton o “maschile” con perdita di capelli nelle zone laterali temporali

Nelle donne in menopausa il tipo di alopecia androgenetica che si riscontra più frequentemente è il tipo di Hamilton, nel periodo pre-menopausale, invece, prevale il tipo Ludwig.

Quali sono quindi i fattori  che possono contribuire alla caduta dei capelli in menopausa?

I fattori che influenzano la caduta dei capelli in menopausa sono diversi.

a) La predisposizione genetica, con presenza nell’ambito della famiglia di uno o più soggetti con alopecia androgenetica è un fattore di rischio.

b) Lo stile di vita e alcune abitudini scorrette possono facilitare la caduta dei capelli: per esempio il fumo, l’abuso di alcolici, le drastiche diete dimagranti, un’alimentazione in cui ci sono carenze di ferro, sostanze antiossidanti e vitaminiche.

c) L’invecchiamento biologico è un altro fattore implicato, in quanto è responsabile della riduzione numerica dei follicoli e delle papille pilifere e dell’assottigliamento dei capelli

d) Le variazioni ormonali, in particolare la carenza di estrogeni e l’aumento degli androgeni, come abbiamo già visto sono in grado di influire negativamente sulla salute dei capelli in menopausa, determinando l’alopecia androgenetica

e) Alcuni tipi di farmaci (per es. antidepressivi, chemioterapia) possono provocare la caduta dei capelli,

Le tinture, le decolorazioni o la permanente possono far cadere o rovinare i capelli?

Se vengono effettuate in modo corretto queste pratiche cosmetiche non agiscono sul follicolo e quindi non provocano la caduta dei capelli. E' necessario però evitare il "fai da te": ad esempio se la tintura non viene risciacquata bene e rimane colorato anche il cuoio capelluto, il colorante  penetra attraverso la cute e può causare la caduta dei capelli. 

La caduta può inoltre verificarsi per un'allergia alle tinture o a prodotti per le permanenti, oppure può accadere dopo una permanente eseguita in modo scorretto: in questo caso può succedere infatti, che i capelli si spezzino e a volte si può verificare la comparsa di una alopecia grave.

In ogni caso è bene quindi rivolgersi a parrucchieri e professionisti del settore competenti, ed evitare di eccedere con le decolorazioni e i cambi di colore, le permanenti e i trattamenti aggressivi per il capello troppo frequenti.

Quali sono i trattamenti e a quale specialista rivolgersi per questo tipo di problema?

Gli specialisti a cui bisogna rivolgersi sono, prima di tutti, il ginecologo esperto di menopausa e il dermatologo esperto di tricologia.

Il compito di questi due specialisti, che devono cooperare in team, sarà prima di tutto quello di fare una corretta diagnosi per individuare la causa esatta di questa perdita e modificazione dei capelli (alopecia androgenetica, alopecia areata, telogen effluvium, squilibri ormonali o altro).

Le cure e i trattamenti saranno ovviamente diversi a seconda della causa individuata.

I trattamenti sono spesso combinati con una varietà di metodiche cosmetiche per migliorare l'estetica , comprese le tecniche di styling dei capelli , l'uso di prodotti di mimetizzazione per coprire le aree esposte della cute e fornire l'illusione di un maggior volume , e anche trattamenti laser

Il trapianto di capelli può essere considerato per i casi di alopecia avanzata che non hanno risposto alla terapia medica.

Le terapie mediche possono essere di vario tipo da somministrare per via sistemica (compresse, capsule ecc. per via orale) e per via locale (lozioni), i farmaci maggiomente impiegati sono ciproterone acetato, clormadinone, minoxidil, finasteride, dutasteride, flutamide, spironolattone, estrogeni, e altri ancora: tutte le terapie vanno personalizzate sulla paziente a seconda delle sue caratteristiche individuali.

Il ginecologo potrà decidere, se non ci sono controindicazioni, di prescrivere una pillola con particolari tipi di progestinici ad effetto antiandrogeno se la paziente è in pre-menopausa e ci sono squilibri ormonali con iperandrogenismo, o una vera e propria terapia ormonale sostitutiva (TOS) se la paziente è in menopausa.

Importantissima poi la supplementazione, in caso di carenze vitaminiche e di ferro, con una corretta alimentazione ed eventualmente qualora non bastasse con integratori, e l’adozione di stili di vita corretti con l’abolizione di abitudini negative anche per la salute dei capelli come il fumo e l’abuso di alcolici.

 

Autrice: Dott.ssa Vincenza De Falco Specialista in Ginecologia ed Ostetricia

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Capelli e Menopausa: caduta, assottigliamento, cause e rimedi