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Le vostre domande sulla Menopausa

 

 

Qui di seguto ho selezionato alcune delle più frequenti domande che vengono poste a noi ginecologi dalle donne che hanno vari tipi di disturbi, dubbi o curiosità legati alla menopausa, con le relative risposte, in cui troverete informazioni e consigli su come potervi orientare e risolvere  questi problemi.

Vampate in Menopausa: stile di vita e alimentazione aiutano

09/06/2013

Buongiorno dottoressa,


sono una donna di 51 anni, da 6 mesi non ho più le mestruazioni e comincio ad avvertire qualche vampata.
Non sono particolarmente fastidiose, ma vorrei chiederle se è il caso di prendere qualcosa per farle passare, o esistono delle accortezze particolari che aiutano a farle passare.
Grazie.

 

 

 

Cara signora,


prima di tutto le dico che le vampate sono un disturbo transitorio della menopausa, destinato a risolversi spontaneamente con il tempo.


E’ opportuno fare una terapia qualora questo disturbo dovesse diventare talmente intenso e fastidioso da rendere problematica e difficile la sua vita di tutti giorni.


Esistono alcune “regole” da adottare nello stile di vita e nell’alimentazione che possono aiutare ad attenuare o anche risolvere il problema delle vampate:


1)  Cercate di vestirvi a strati, e scegliete un tipo di abbigliamento facile da togliere, nel momento in cui si verifica la vampata, come per esempio, completi tipo “twin set”, camicia e giacca, ecc.


2)  Scegliete sempre tessuti in cotone, o fibre naturali, che assorbono il sudore; per dormire, poi,  utilizzate lenzuola in cotone e coperte in fibre naturali, non pesanti.


3)  Non fumate, perché il fumo può intensificare le vampate e le sudorazioni


4)  Imparate a rilassarvi, per ridurre facilmente l’intensità delle vampate. Quando compaiono, se possibile, cercatevi un posto tranquillo e fresco,  sedetevi,  o ancora meglio, se potete,  sdraiatevi,  e rilassatevi facendo respiri profondi, ad occhi chiusi,  e concentratevi su ricordi piacevoli,  esperienze che sono state per voi molto positive e gratificanti.


5)  Fate un’attività fisica regolare. Tutti i giorni, prendete l’abitudine di fare una passeggiata, di almeno 30-40 minuti, a passo un po’ sostenuto. Se non siete allenate, cominciate per gradi: il primo giorno 15 minuti, il secondo 20 e così via. Questa semplice attività di passeggiare, non vi costa nulla, la potete fare negli orari che vi fanno più comodo, e se la fate in compagnia di qualche amica, o perché no, di vostro marito, vedrete che diventerà uno dei vostri atti quotidiani abituali,  e sarà il momento più piacevole della giornata,  per scaricare le tensioni, liberare la mente, per perdere magari qualche chiletto di troppo. Migliorerà la vostra circolazione,  e vi consentirà di tollerare meglio gli sbalzi di temperatura, e quindi anche le vampate.


6)  Limitate i dolci, il cioccolato, il caffè, il the, gli alcolici, i cibi piccanti e le zuppe calde, che intensificano le vampate, e consumate invece  agrumi (arance,limoni, pompelmi) e verdure fresche, ricchi di vitamine C ed E, che riducono l’intensità e la frequenza delle vampate, e scegliete alimenti a base di soia (latte, polpette,ecc.), legumi e sedano, che contengono fitoestrogeni, in grado di eliminare le vampate. Le donne asiatiche,  che seguono un alimentazione ricca di soia, non hanno, infatti,  questo disturbo quando vanno in menopausa.

Se, nonostante l’applicazione costante di queste piccole regole, e modificazioni dello stile di vita, non ci sono grossi miglioramenti, comunque il problema va sempre inquadrato da un punto di vista ginecologico,  per valutare se è opportuno intervenire con terapie farmacologiche di tipo ormonale o non ormonale, oppure con altri tipi di trattamenti.


Un caro saluto.


Dott.ssa Vincenza De Falco
Specialista in Ginecologia e Ostetricia

Cistite che si ripete e rapporti sessuali dolorosi in menopausa

13/06/2013

Buongiorno dottoressa,


sono una donna di 60 anni, e da 10 anni sono in menopausa.
Ho avuto vari episodi di cistite curati con vari antibiotici che mi ha prescritto il mio medico curante.
E’ risultato spesso l’escherichia coli dalle urine, ma non riesco a liberarmi di questo fastidio, spesso la cistite mi viene dopo aver avuto un rapporto sessuale.


I rapporti poi sono diventati dolorosi, ho secchezza vaginale e a volte ho anche delle perdite di sangue e bruciore alla vagina, e ultimamente a causa di questi disturbi tendo ad evitarli, ma non è giusto per me e soprattutto per mio marito. Non ne posso più, che devo fare?

La ringrazio infinitamente per l'attenzione.

 

Gentile signora,

l’insorgenza delle cistiti recidivanti e la presenza di secchezza vaginale in menopausa sono  problemi piuttosto diffusi.


Per la cistite è opportuno assumere antibiotici mirati in base al risultato dell’esame delle urine e del’urinocoltura con antibiogramma per il primo episodio di infezione acuta, ma poi è necessario attuare delle strategie per evitare che la cistite ritorni e diventi recidivante.


In menopausa la carenza di estrogeni determina fenomeni di atrofia a livello dell’apparato genitale ed urinario e questo aumenta la predisposizione alle vaginiti e alle cistiti.
La presenza di alterazioni a carico della funzione intestinale come stitichezza o colon irritabile, la presenza di una glicemia alta (diabete), sono altri due fattori che aumentano la predisposizione ad avere le cistiti e vaginiti.


Quello che può fare è prima di tutto una visita ginecologica, attraverso la quale si potrà valutare quale tipo di terapia consigliarle per correggere l’atrofia genitale e urinaria dovuta alla carenza di estrogeni della menopausa.


Esistono vari tipi di terapie, creme, ovuli o gel, a base di estrogeni, di fitoestrogeni, vitamine, e recentemente ci sono anche altri tipi di terapie per l’atrofia vaginale come i SERM.


Sarà necessario inoltre valutare lo stato del pavimento pelvico, per stabilire se c’è una situazione di ipertono muscolare, o invece la situazione opposta, un’ipotonia, con eventuale prolasso e incontinenza urinaria.
Se ci sono problemi di stitichezza o di colon irritabile risolverli con l’aiuto di un’alimentazione equilibrata e qualora non sia sufficiente consultare il suo medico curante ed eventualmente lo specialista gastroenterologo.


Farei le analisi del sangue per valutare il suo stato generale e per controllare in particolare la glicemia.


E come regola da seguire sempre: bere almeno un litro e mezzo di acqua oligominerale al giorno, che oltre ad essere fondamentale per prevenire gli episodi di cistite, vaginite, e facilitare la regolarità della funzione intestinale, in menopausa è necessaria perché consente una buona idratazione anche della cute e delle mucose.

Un caro saluto.

Dott.ssa Vincenza De Falco
Specialista in Ginecologia e Ostetricia

Emorragia ed endometrio ispessito in Menopausa

26/07/2013

Salve dottoressa,
sono in menopausa da circa 6 anni, non ho mai avuto problemi particolari, ma sei mesi fa ho avuto un’emorragia  uterina curata con un antiemorragico.
Ho fatto un’ecografia transvaginale e si è visto un endometrio ispessito di 7mm e disomogeneo.
Poco prima dell’emorragia avevo assunto un farmaco per bocca per problemi di candida, vorrei un suo parere e  vorrei sapere se è stato il farmaco per la candida che può aver scatenato la perdita di sangue
Grazie


Gentile signora,
prima di tutto le dico che non c’è alcuna correlazione tra il farmaco per la candida da lei assunto e la comparsa dell’emorragia uterina.


Il sanguinamento che ha avuto dipende da questo endometrio ispessito e disomogeneo.
In una donna in menopausa lo spessore endometriale non deve superare i 4-5 mm e deve avere un aspetto omogeneo.


Nel suo caso è opportuno approfondire ulteriormente la diagnosi attraverso l’esecuzione di un’isteroscopia diagnostica, che consente di vedere in modo dettagliato l’interno della cavità uterina per valutare se c’è ad esempio un polipo dell’endometrio o un’iperplasia o una neoplasia endometriale che possono essere responsabili dell’ispessimento e dell’aspetto disomogeneo dell’endometrio e del sanguinamento.


E’ importante quindi che lei  faccia quest’isteroscopia, per una diagnosi corretta e un eventuale terapia mirata.


Un cordiale saluto

 

Dott.ssa Vincenza De Falco

Specialista in Ginecologia e Ostetricia